La storia delle Calabro-Lucane comincia nel primo decennio del secolo scorso. Gloriosa ma in gran parte sfortunata la non lunga vita dell’Azienda che alla nascita si chiamava MEDITERRANEA CALABRO LUCANA, successivamente FERROVIE CALABRO LUCANE, e oggi FERROVIE DELLA CALARIA S.r.l. Il primo tronco Vibo Marina-Vibo Valentia Città, di chilometri 14,88, fu inaugurato il 2 luglio 1917 mentre il tronco Vibo Valentia Città - Mileto fu aperto all’esercizio il 4 ottobre 1923. La concorrenza dei servizi automobilistici, i disastri tellurici e geologici, le difficoltà economiche, l’insipienza di politici e politicanti del tempo i quali consideravano antieconomica la riconversione e l’adattamento dei tracciati ferrovieri e la sostituzione del materiale rotabile obsoleto, condannarono alcuni tronchi di linee a un lento ma inesorabile declino, con conseguenti provvedimenti di chiusura. Così la linea Vibo Valentia-Mileto venne chiusa al traffico il 1°ottobre 1966. Oggi la piccola via, per un tratto parallela a viale Enotrio e che inizia subito dopo il vecchio edificio ospitante la bibbloteca del paese e alcuni uffici comunali, si chiama proprio via Stazione. Altra imperitura testimonianza di tanti viaggi fatti sulla littorina è il vecchio ponte di ferro che si vede sulla sinistra salendo da Mileto e che sembra essere un braccio che tende la mano ai nostri vicini amici miletesi. Di seguito vi riporto le informazioni che ho trovato su wikipedia.
La ferrovia Vibo Valentia - Mileto è stata una linea a scartamento ridotto (950 mm) delle Ferrovie Calabro Lucane che collegava la Ferrovia Tirrenica Meridionale delle Ferrovie dello Stato ai centri urbani di Vibo Valentia, Pizzo Calabro e Mileto.
La ferrovia venne inaugurata in due spezzoni, il primo dei quali fu il collegamento tra Vibo Marina e Vibo Valentia Città il 2 luglio 1917. Il 4 ottobre 1923 si attuò il congiungimento con Mileto. Nello stesso anno, il 15 dicembre venne aperta la tratta Soverato-Chiaravalle costruita con lo scopo di congiungersi a Mileto realizzando, nell'ambito del mastodontico progetto della Mediterranea Calabro Lucane, il collegamento dei due mari Tirreno e Jonio. La linea, da Mileto, si sarebbe congiunta con un'ulteriore tratta a Rosarno che avrebbe avuto un allaccio a Cinquefrondi e da qui a Mammola per raggiungere la costa a Marina di Gioiosa[1]. Il programma tuttavia venne ridimensionato già a metà degli anni 30 e alla fine interrotto condannando le tratte realizzate, rimaste monche, ad un inaridimento precoce. Il 17 novembre del 1951, tra Vibo Marina e Pizzo, avvenne un grave incidente a causa del crollo di un ponte in cui fu coinvolta la Emmina M1-36 mentre vi transitava sopra. Il grave bilancio fu di 11 morti e 40 feriti. A causa di ciò il servizio ferroviario venne sospeso sul tratto relativo e sostituito da autobus[2] Il ponte non venne più ricostruito e si mantenne la circolazione dei treni solo tra Pizzo e Mileto. La ferrovia venne definitivamente soppressa nel 1966.
La tratta ferroviaria era lunga 27,88 km a semplice binario. Il tracciato era tortuoso e nel primo tratto, fino a Vibo Valentia, in forte ascesa. L'esercizio venne attivato con trazione a vapore mentre dopo il periodo bellico con automotrici unidirezionali a due assi (Emmina).
Percorso, stazioni e fermate
Pizzo Calabro
Longobardi - Sant'Onofrio
Vibo Valentia Città
Vena
Jonadi - Cessaniti
San Costantino Calabro
Mileto
Anche se a Mileto è conservata una vecchia locomotiva, dai racconti di chi ancora la ricorda, so che da San Costantino Calabro, in realtà passava la littorina detta anche emmine. Questo è quello che ho trovato su Wikipedia.
Emmine
Le Emmine montavano un motore diesel anteriore con trasmissione su due ruote motrici. Avevano una sola direzione di marcia ed un solo posto di guida per motivi di economia. Tale particolarità ne giustificava la scarsa capienza (29 posti).
Essendo motrici monodirezionali dovevano essere "girate" sulle piattaforme ai capilinea; Caratteristico era il grosso volante che ne accentuava ancor più la somiglianza con un autobus pur essendo di massima nient'altro che un freno meccanico a comando manuale. Le Emmine dotate di ruota dentata per il servizio sulle linee a cremagliera, come le precedenti Piaggio, erano classificate M 1c.




