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Qualche giorno fa sono stato contattato da Jose Colacchio, uno dei primi amici ad iscriversi al forum, nato in Argentina da genitori di San Costantino che tanti anni fa sono dovuti emigrare con la speranza di un avvenire migliore. Stessa sorte è toccata a milioni di nostri connazionali soprattutto provenienti dal Mezzogiorno d'Italia che mai però sono riusciti a dimenticare il loro paese natio.
Infatti proprio per cercare di sentire meno stretta le morsa della nostalgia, assieme alla valigia di cartone, in Argentina, si sono portati anche le proprie tradizioni e i propri Santi. Jose mi comunicava infatti che il 20 Aprile scorso, come ogni anno, originari del nostro paese hanno ripetuto la tradizionale festa di San Costantino. Molto gentilmente ci ha mandato delle foto che sono state tutte pubblicate in galleria, con la speranza che qualcuno possa riconoscere tra queste, qualche parente, ma soprattutto per rendere loro merito per l'impegno a mantener vive le loro, e possiamo certamente dire, le nostre tradizioni. Come potete vedere dagli stendardi nelle immagini, che orgogliosamente i nostri amici portano durante la processione, a questa festa si sono interessate delle associazioni cattoliche, che aderiscono alla Federazione Associazioni Cattoliche Italiane in Argentina (FACIA), e associazioni civili come l'Associazione San Costantino Calabro diretta dal signor Victor Corallo. Loro sono soliti riunirsi nella sede adiacente alla cappella intitolata a San Costantino nella città di San Justo, fondata nel secolo scorso da emigrati europei, e ora facente parte del cordone urbano del Gran Buenos Aires. In questa cappella oltre alla statua del nostro santo patrono è conservata una statua di San Rocco, a testimonianza del gemellaggio che si perpetua col nostro paese nonostante le migliaia di chilometri che ci separano. Dopo la processione, come spesso accade, i partecipanti si sono riuniti a pranzo a conclusione di una giornata che sicuramente li ha fatti sentire tutti insieme più vicini al loro paese di origine.
Algún día hace he sido contactado por José Colacchio, uno de los primeros amigos a apuntarse al foro, nato en Argentina de padres de San Costantino que muchos años atrás son tenidos que emigrar con la esperanza de un futuro mejor. Misma suerte es tocada a millones de nuestras connacionales sobre todo procedentes por el Mediodía de Italia que nunca pero han logrado olvidar su país nativo. En efecto justo para tratar de sentir menos estrecha los mordido nostalgia, junto a la maleta de cartón, en Argentina, también se han llevado las mismas tradiciones y los mismos San. José me comunicó en efecto que el 20 de abril pasado como cada año, originarios de nuestro país han repetido la tradicional fiesta de San Costantino. Muy amablemente nos ha mandado de las fotos que han estado todo publicadas en galería, con la esperanza que alguien pueda reconocer entre este, algún pariente, pero sobre todo para devolverles merezco por el empeño a mantener las ustedes vive, y podemos decir ciertamente, nuestras tradiciones. Como podéis ver de las estandartes en las imágenes, que orgullosamente nuestros amigos llevan durante la procesión, a esta fiesta se han interesado asociaciones católicas, que adhieren a la Federazione Associazioni Cattoliche Italiane in Argentina (FACIA), y asociaciones civiles como la asociación San Costantino Calabro dirigido por el Sr. Víctor Coral. Ellos suelen reunirse en la sede adyacente a la capilla le titulada a San Costantino en la ciudad de San Justo, fundada en el siglo pasado de emigrados europeos, y ahora facente parte cordón urbano del Great Buenos Aires. En esta capilla además de la estatua de nuestro santo patrón es conservada una estatua de San Rocco, a testimonio del hermanamiento que se perpetúa con nuestro país a pesar de los millares de kilómetros que nos separan. Después de la procesión, como a menudo ocurre, los participantes se han reunido junto a almuerzo al final de un día que indudablemente los ha hecho sentir todo junto más cercanos a su país de origen.