Passata la stanchezza della festa vorrei,in qualità di semplice spettatore della serata, esprimere una opinione strettamente personale sulla Sagra della Pitta Chjina. Da quello che ho potuto vedere, considerando che sono stato dietro lo stand per quasi tutta la serata, sicuramente questa edizione ha rappresentato un evento di successo per la Proloco e per l'intero paese. Ci si aspettava gente da tutta la provincia e così è stato. Anzi è arrivata molta più gente di quanto ce ne si potesse aspettare tanto che gli ultimissimi non hanno avuto la possibilità di gustare il delizioso alimento che verso le 23.30 era completamente esaurito. Come anticipato, tante sono state le novità di quest'anno: il convegno, a mio parere, ha rappresentato il particolare che ha consentito alla sagra di fare un bel salto di qualità. Inoltre l'annullo filatelico ha contribuito a dare maggiore unicità all'evento. La decisione di allestire gli stand e i tavoli in viale Enotrio è stata azzeccata, in quanto ha permesso di preparare oltre 500 posti a sedere in un'atmosfera suggestiva piena di luci. Il merito della, possiamo dire, riuscita manifestazione, va ripartito a più persone. In primis il presidente della Proloco Pino Maiuli che ha firmato la sua quinta, e forse ultima edizione, della sagra con un successo che è andato aldilà delle aspettative. Un costante e prolungato impegno, durato mesi, va riconosciuto alle ragazze del Servizio Civile che hanno seguito assieme al presidente tutta l'organizzazione della festa e che, quella sera, hanno curato lo stand informativo delle cartoline dell'annullo filatelico. Naturalmente anche i soci della Proloco, o meglio la parte attiva di questi, in base alle proprie possibilità hanno contribuito alla riuscita della serata. Tuttavia l'organico della Proloco non poteva essere sufficiente per rispondere alle esigenze di una manifestazione tanto grande. Infatti alcuni membri delle associazioni del paese, tra cui la Polisportiva Atene e il Comitato Festa San Rocco - San Costantico, assieme ai soci della Proloco, sono stati impegnati in diverse attività, dall'allestimento dei tavoli fino al montaggio e gestione degli stand. In fine comuni cittadini hanno collaborato sin dai preparativi iniziali fino quasi alle prime ore dell'alba. Cito anche gli enti patrocinanti che sono stati Regione Calabria, Provincia di Vibo Valentia e Comune di San Costantino Calabro. Un plauso mio personale va a tutti coloro che hanno risposto con grande spirito di solidarietà e reciproca collaborazione all'invito del presidente, pubblicato anche su questo stesso sito. Il lavoro è stato tanto ma la riuscita della serata ha, credo, ripagato gli sforzi di tutti coloro che hanno duramente lavorato. Concludo dicendo che gli immancabili piccoli intoppi, le piccole grandi dimenticanze e mancanze dell'evento, dettate sicuramente dalla frenesia di fare e dalla concitazione delle ultime ore, non possono macchiare certo una serata che ha consentito a San Costantino Calabro, di essere almeno per una sera meta ambita di turisti e bongustai.