AnnaMariaAmicone
06/09/2008, 20:37
San Costantino. Illesi l’autista della Peugeot e gli altri tre occupanti
Un grosso cinghiale provoca
uno spettacolare incidente stradale
di FRANCO PAGNOTTA
SAN COSTANTINO CALABRO - I quattro giovani che la notte del 30 agosto scorso tornavano da Tropea a bordo di una Peugeot 207 non erano andati ad una battuta di caccia, né, probabilmente, a visitare un parco. Mai si sarebbero aspettati di incorrere in una brutta disavventura che fortunatamente non ha provocato loro alcuna conseguenza, anche se l'autovettura è andata praticamente distrutta nella parte anteriore.
Ma andiamo con ordine. Da quanto ha raccontato il proprietario dell'automobile Antonio Mercatante, 25 anni, i quattro ragazzi, attorno alle tre di quella mattina di fine agosto erano di ritorno da Tropea, dove si erano recati a trascorrere la serata. Come spesso avviene nelle sere d'estate in una cittàcomela Perla del Tirreno, i quattro ragazzi avevano fatto le ore piccole. D'altronde l'estate sulla nostra costa è praticamente senza orologio. Erano passate le due e mezzo. I ragazzi decidono di tornare a casa. «Giunti all'altezza del rettifilo di Torre Galli - ricorda Antonio, che era alla guida della propria automobile su cui viaggiavano pure il fratello Enrico, Davide Cutuli e Andrea Serrao - dal lato della mia corsia di marcia è sbucato all'improvviso e nel buio un cinghiale. Immediatamente ho cercato di fare il possibile per evitarlo, ma non ci sono riuscito, in quanto non potevo spostarmi su lato sinistro perché dalla corsia opposta sopraggiungeva una macchina. Il cinghiale è venuto precipitosamente addosso alla Peugeot. Sembrava una scena apocalittica. Tutto è avvenuto in pochi, interminabili e terrificanti istanti. Subito dopo il forte urto, l'animale, tutto sanguinante, si è dileguato nel buio della campagna facendo perdere le tracce». La macchina, da quanto ha denunciato il giovane, ha riportato seri danni, è dovuto intervenire il carroattrezzi per tirarla fuori dalla carreggiata e trasportarla in una officina-carrozzeria nei pressi della zona Aeroporto, dove tuttora si trova. Facile immaginare lo spavento e la paura dei quattro ragazzi che all'improvviso, nel buio, si sono visti “as - saliti” dal grosso animale. Il sangue freddo di Antonio ha evitato, forse, danni a sé a agli altri occupanti l'automobile, che sarebbe stata la cosa più grave.
Un episodio, quello accaduto a fine agosto, che riporta all'attualità il tema dei cinghiali della zona del Poro,
animali che, da quanto ha affermato ancora il giovane, costituiscono un serio pericolo per chi si trova a ransitare da quella parti, specialmente nelle ore notturne. Ma il problema sembra riguardare tutto il territorio provinciale. Edi ieri, infatti, l'appello di Francesco Pastore (responsabile di “Destra sociale serrese”) all'assessore provinciale Damiano Silipo affinché si trovi al più presto una soluzione al fenomeno del sovrappopolamento dei cinghiali. «Mi auguro - ha pure auspicato Antonio Mercatante - che l'amministrazione provinciale provveda a risolvere il problema, che pare sia già stato affrontato dagli assessori competenti. Non debbo essere io a proporre le possibili ed eventuali soluzioni, ma prima si interviene e meglio è. Ci va di mezzo l'incolumità e la salvaguardia delle persone».
Una denuncia che come Quotidiano raccogliamo e giriamo a chi di competenza. Scene come quelle descritte dal giovane di San Costantino fanno rabbrividire e preoccupare. Certo, non ènostra intenzione creare inutili allarmismi, ma chi si trova a transitare per le nostre strade (e la provinciale per Tropea è molto frequentata) pensiamo abbia il diritto di viaggiare con tranquillità. Senza la paura di trovarsi, all'improvviso, davanti ad un cinghiale spuntato dal buio.
"Il Quotidiano della Calabria" - Sabato 6 settembre 2008
Un grosso cinghiale provoca
uno spettacolare incidente stradale
di FRANCO PAGNOTTA
SAN COSTANTINO CALABRO - I quattro giovani che la notte del 30 agosto scorso tornavano da Tropea a bordo di una Peugeot 207 non erano andati ad una battuta di caccia, né, probabilmente, a visitare un parco. Mai si sarebbero aspettati di incorrere in una brutta disavventura che fortunatamente non ha provocato loro alcuna conseguenza, anche se l'autovettura è andata praticamente distrutta nella parte anteriore.
Ma andiamo con ordine. Da quanto ha raccontato il proprietario dell'automobile Antonio Mercatante, 25 anni, i quattro ragazzi, attorno alle tre di quella mattina di fine agosto erano di ritorno da Tropea, dove si erano recati a trascorrere la serata. Come spesso avviene nelle sere d'estate in una cittàcomela Perla del Tirreno, i quattro ragazzi avevano fatto le ore piccole. D'altronde l'estate sulla nostra costa è praticamente senza orologio. Erano passate le due e mezzo. I ragazzi decidono di tornare a casa. «Giunti all'altezza del rettifilo di Torre Galli - ricorda Antonio, che era alla guida della propria automobile su cui viaggiavano pure il fratello Enrico, Davide Cutuli e Andrea Serrao - dal lato della mia corsia di marcia è sbucato all'improvviso e nel buio un cinghiale. Immediatamente ho cercato di fare il possibile per evitarlo, ma non ci sono riuscito, in quanto non potevo spostarmi su lato sinistro perché dalla corsia opposta sopraggiungeva una macchina. Il cinghiale è venuto precipitosamente addosso alla Peugeot. Sembrava una scena apocalittica. Tutto è avvenuto in pochi, interminabili e terrificanti istanti. Subito dopo il forte urto, l'animale, tutto sanguinante, si è dileguato nel buio della campagna facendo perdere le tracce». La macchina, da quanto ha denunciato il giovane, ha riportato seri danni, è dovuto intervenire il carroattrezzi per tirarla fuori dalla carreggiata e trasportarla in una officina-carrozzeria nei pressi della zona Aeroporto, dove tuttora si trova. Facile immaginare lo spavento e la paura dei quattro ragazzi che all'improvviso, nel buio, si sono visti “as - saliti” dal grosso animale. Il sangue freddo di Antonio ha evitato, forse, danni a sé a agli altri occupanti l'automobile, che sarebbe stata la cosa più grave.
Un episodio, quello accaduto a fine agosto, che riporta all'attualità il tema dei cinghiali della zona del Poro,
animali che, da quanto ha affermato ancora il giovane, costituiscono un serio pericolo per chi si trova a ransitare da quella parti, specialmente nelle ore notturne. Ma il problema sembra riguardare tutto il territorio provinciale. Edi ieri, infatti, l'appello di Francesco Pastore (responsabile di “Destra sociale serrese”) all'assessore provinciale Damiano Silipo affinché si trovi al più presto una soluzione al fenomeno del sovrappopolamento dei cinghiali. «Mi auguro - ha pure auspicato Antonio Mercatante - che l'amministrazione provinciale provveda a risolvere il problema, che pare sia già stato affrontato dagli assessori competenti. Non debbo essere io a proporre le possibili ed eventuali soluzioni, ma prima si interviene e meglio è. Ci va di mezzo l'incolumità e la salvaguardia delle persone».
Una denuncia che come Quotidiano raccogliamo e giriamo a chi di competenza. Scene come quelle descritte dal giovane di San Costantino fanno rabbrividire e preoccupare. Certo, non ènostra intenzione creare inutili allarmismi, ma chi si trova a transitare per le nostre strade (e la provinciale per Tropea è molto frequentata) pensiamo abbia il diritto di viaggiare con tranquillità. Senza la paura di trovarsi, all'improvviso, davanti ad un cinghiale spuntato dal buio.
"Il Quotidiano della Calabria" - Sabato 6 settembre 2008






