AnnaMariaAmicone
26/10/2008, 13:38
San Costantino. Il tenente Argirò ha incontrato gli alunni
I carabinieri salgono in cattedra
di FRANCO PAGNOTTA
SAN COSTANTINO CALABRO - Per una volta dietro cattedra si è seduto non il docente di turno, ma il tenente del carabinieri Gabriele Argirò, del comando provinciale dell'Arma. Nell'aula magna dell'istituto scolastico comprensivo gli alunni di terza media della sede centrale e i loro compagni di Francica, Filandari e Jonadi hanno potuto assistere ad una lezione davvero speciale sul significato del 4 Novembre, tradizionalmente dedicato al ricordo dei caduti in guerra.
Il tenente Argirò, affiancato dal comandante della stazione Pietro Santangelo e dalla dirigente scolastica Maria Luisa Joppolo, ha tenuto desta l'attenzione dei giovanissimi allievi con precisi riferimenti storici nei quali inquadrare la giornata e con l'invito a riflettere sui valori ad essa legati. Dopo avere ricordato quel lontano 4 novembre 1918 che chiuse definitivamente la prima guerra mondiale, l'ufficiale dell'Arma ha ricordato come il sacrificio di quei soldati (ma anche di molti civili) non debba essere dimenticato, ma deve servire come monito a noi, anche a distanza di novant'anni, per fare propri, vivendoli quotidianamente, i principi della legalità, del rispetto, della tolleranza, della solidarietà.
La seconda parte del suo intervento ha riguardato il ruolo e le molteplici funzioni che svolgono oggi le Forze armate, non più impegnate, fortunatamente, in conflitti bellici, ma nel difendere il nome della nostra Patria e i cittadini che la abitano. Un baluardo, insomma, di legalità, di difesa dei diritti, di salvaguardia della nostra dignità. Il carabiniere visto, quindi, come un amico a cui rivolgersi per chiedere protezione, aiuto, quando viene attaccata la nostra libertà di cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Il tenente ha spiegato, inoltre, le funzioni delle Forze armate (Carabinieri, Esercito, Marina militare e Aeronautica), corpi che hanno una importante rilevanza nel contesto della difesa e della lotta alla criminalità in tutte le sue forme. Un 4 Novembre, dunque, all'insegna della riflessione su quanto accaduto molti anni fa e sull'attualità di un messaggio di pace e fratellanza che i ragazzi di terza media, accogliendo la proposta lanciata dal rappresentante dei carabinieri, cercheranno di tradurre in un elaborato che invieranno, poi, al comando nazionale dell'Arma. Soddisfazione per l'incontro è stata espressa dalla dirigente scolastica Joppolo, la quale ha messo in evidenza l'importanza di coinvolgere nella formazione dei ragazzi tutte le forze sane del territorio, comprese le istituzioni.
"Il Quotidiano della Calabria" - Sabato 25 ottobre 2008
I carabinieri salgono in cattedra
di FRANCO PAGNOTTA
SAN COSTANTINO CALABRO - Per una volta dietro cattedra si è seduto non il docente di turno, ma il tenente del carabinieri Gabriele Argirò, del comando provinciale dell'Arma. Nell'aula magna dell'istituto scolastico comprensivo gli alunni di terza media della sede centrale e i loro compagni di Francica, Filandari e Jonadi hanno potuto assistere ad una lezione davvero speciale sul significato del 4 Novembre, tradizionalmente dedicato al ricordo dei caduti in guerra.
Il tenente Argirò, affiancato dal comandante della stazione Pietro Santangelo e dalla dirigente scolastica Maria Luisa Joppolo, ha tenuto desta l'attenzione dei giovanissimi allievi con precisi riferimenti storici nei quali inquadrare la giornata e con l'invito a riflettere sui valori ad essa legati. Dopo avere ricordato quel lontano 4 novembre 1918 che chiuse definitivamente la prima guerra mondiale, l'ufficiale dell'Arma ha ricordato come il sacrificio di quei soldati (ma anche di molti civili) non debba essere dimenticato, ma deve servire come monito a noi, anche a distanza di novant'anni, per fare propri, vivendoli quotidianamente, i principi della legalità, del rispetto, della tolleranza, della solidarietà.
La seconda parte del suo intervento ha riguardato il ruolo e le molteplici funzioni che svolgono oggi le Forze armate, non più impegnate, fortunatamente, in conflitti bellici, ma nel difendere il nome della nostra Patria e i cittadini che la abitano. Un baluardo, insomma, di legalità, di difesa dei diritti, di salvaguardia della nostra dignità. Il carabiniere visto, quindi, come un amico a cui rivolgersi per chiedere protezione, aiuto, quando viene attaccata la nostra libertà di cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Il tenente ha spiegato, inoltre, le funzioni delle Forze armate (Carabinieri, Esercito, Marina militare e Aeronautica), corpi che hanno una importante rilevanza nel contesto della difesa e della lotta alla criminalità in tutte le sue forme. Un 4 Novembre, dunque, all'insegna della riflessione su quanto accaduto molti anni fa e sull'attualità di un messaggio di pace e fratellanza che i ragazzi di terza media, accogliendo la proposta lanciata dal rappresentante dei carabinieri, cercheranno di tradurre in un elaborato che invieranno, poi, al comando nazionale dell'Arma. Soddisfazione per l'incontro è stata espressa dalla dirigente scolastica Joppolo, la quale ha messo in evidenza l'importanza di coinvolgere nella formazione dei ragazzi tutte le forze sane del territorio, comprese le istituzioni.
"Il Quotidiano della Calabria" - Sabato 25 ottobre 2008





