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Festa del Bambin Gesù (2008) - A Chjiesia Vecchjia

10 messaggi · nella sezione San Costantino Calabro

bistickAmministratore 17/05/2009, 16:20
Riprendo con felicità l'attività di aggiornamento del sito. Questa volta ho scelto un argomento che sta a cuore di tutti i sancostantinesi. "A Chjiesia Vecchjia" (spero di averlo scritto bene), è forse uno degli edifici più antichi rimasti inpiedi nel nostro paese. Dell'antica chiesa parrocchiale del villaggio, si sono ritrovati documenti risalenti al 1586, che parlano di una visita fatta da Monsignor Antonio Del Tufo proprio a quella che oggi è detta Chiesa del Bambin Gesù. Molti di noi hanno avuto la fortuna di averla vista quando ancora conservava il suo aspetto originale con la facciata fatta in blocchi di pietra.

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Tattavia qualche decennio fa, si è rivelato necessario effettuare un intervento di restauro i cui risultati sono quantomeno discutibili. La nostra chiesa ha definitivamente perduto le sue caratteristiche estetiche più rilevanti, ma almeno ne è stata preservata la stabilità strutturale.

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In occasione della festa del Bambinello del 2008, ho avuto modo di scattare alcune foto che ho pubblicato in galleria a questo indirizzo. Non sono molte ma credo che cmq valga la pena e invito tutti ad andarle a vedere. Durante gli scatti ho preferito porre l'attenzione su quanto ancora si è conservato cercando di evitare di amareggiarmi di fronte a quanto poco rimane di antichi affreschi, di muri cadenti, di statue rovinate dal tempo e dalle infiltrazioni; per questo motivo dalle foto non si evince appieno lo stato di abbandono della parte interna della struttura. Molto è già andato irrimediabilmente perduto, ma ancora qualcosa si può fare. Scattando foto la mia curiosità è stata attirata dal soppalco che sovrasta il portone d'ingresso. Vi salgo da una scaletta a chiocciola di ferro piena di ragnatele e con mio sommo stupore vi trovo sopra un organo antico di secoli. Inizio a fare qualche foto. Intorno a me croci e altri oggetti impolverati che chissà quanti anni hanno. L'emozione è tanta. Mi verrebbe voglia di aprire l'anta sinistra che copre le canne dell'organo ma ho avuto paura di fare qualche danno. Chissà quale era il suono di quello strumento meraviglioso. Sarebbe bello poterlo riportare in vita ed avere la possibilità di ascoltarlo ripensando ai nostri avi che secoli fa con tanta devozione seguivano la Santa Messa accompagnati dalle note del nobile strumento.

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Scendendo giù vedo dei resti di alcune colonne antiche, forse della struttura che era al "Loco" o forse della Chiesa del Bambin Gesù stessa. In effetti ho delle foto scattate molti anni fa che ritraggono le nostre chiese com'erano e si può vedere che all'interno di questa chiesa c'erano colonne ai lati dell'altare che oggi non esistono più. Se penso poi a quanto hanno portato via i ladri nel corso del tempo, quanto è stato indebitamente trattenuto dalle autorità ecclesiastiche e ministeriali e a quanto è andato perduto per incuria, mi domando quanto splendore hanno avuto le nostre chiese nei secoli passati.

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Ma chi ha il compito di preservare il nostro patrimonio artistico, religioso e culturale? La Chiesa? Le istituzioni? Io questo non lo so. Da quanto ho letto so soltanto che nel corso dei secoli della travagliata storia del nostro paese, ogni qualvolta la Chiesa, le istituzioni, la natura e il naturale decorso dei fatti si sono messi contro l'identità, il partimonio e la cultura di San Costantino Calabro, i sancostantinesi si sono sempre fatti trovare pronti a difenderli. Noi invece cosa stiamo facendo?
bistickAmministratore 27/10/2009, 16:58
Continuo quì una discussione che sin dal primo minuto volevo indirizzare verso una precisa direzione. Come si vede dalle foto in alto, la nostra antichissima chiesa è in uno stato abbastanza preoccupante. Avrei voluto che questa pagina non si tramutasse in un lungo e noioso monologo, ma se così non è stato, spero almeno che qualcuno legga la mia opinione. Io, fino a qualche anno fa, non conoscevo la storia e lo stato interno della chiesa e, come me, credo molti altri miei concittadini i quali, alcuni, la ignorano tuttora. Sicuramente gli affreschi e i decori originali sono andati perduti o si sono deteriorati, sia per incuria ma anche per i furti che presumo si siano verificati nel corso degli anni e che hanno depauperato la bellezza delle nostre chiese.

Comunque vedrete che sarà facile capire come sia degenerato lo stato di salute della Chiesa del Gesù negli ultimi anni, più di quanto lo abbia fatto nel corso dei secoli della sua lunga vita. Uno dei motivi di questo degrado è il fatto che la struttura religiosa è usata una volta l'anno e pertanto non viene seguita e non vengono fatti i lavori di manutenzione che richiedono tutti gli edifici. Le mie non vogliono essere critiche contro nessuno, visto che non ho il quadro completo della situazione, ma mi limito a scrivere ciò che vedo, con la speranza che se ci fossero degli errori qualcuno in qualche modo mi contatti affinchè possa correggerli.

Il mio intento è solo quello di smuovere le coscienze e di porre delle domande sperando di stuzzicare la curiosità dei lettori in modo da trovare una risposta. Come nei giochi della settimana enigmistica, si possono evidenziare delle differenze tra le immagini scattate qualche decennio fa e quelle più moderne. Alcune differenze sono, probabilmente, correlate alla ristrutturazione esterna (ed evidentemente non solo) avvenuta nel 1993. Altre ai motivi sopracitati. Le foto più vecchie, che non avranno più di venti o tranta anni, mi sono state date da Enzo Schiavello, che ringrazio calorosamente.


Nella prima foto vediamo come le colonne che prima comprendevano una teca ciascuna, dentro le quali erano custodite San Nicola e Sant'Antonio, sono state modificate lasciando solo le colonne piccole esterne. Presumo che questa decisione sia stata forzata dalla situazione precaria della struttura in modo da garantirle maggiore stabilità che, forse le vecchie colonne non permettevano. Ad oggi le due statue sono adagiate su un banco alla sinistra dell'altare come si può vedere anche dal video che ho girato qualche settimana fa e che potete vedere in questa pagina.

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Modifiche alle colonne
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Nella prossima foto invece notiamo che sul muro di destra della chiesa, faceva bella mostra di se un pregiatissimo quadro della Madonna che tuttavia oggi non so che fine abbia fatto. Non ho idea se è stato custodito in un'altra chiesa o se è stato messo al riparo dagli agenti atmosferici in un luogo più sicuro ma è evidente che ora il piccolo altare rimane scoperto e i sancostantinesi non possono godere di queste bellezze artistiche.

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Che fine ha fatto questo quadro?
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Ma è nell'ultima foto che si vede quanto di più potremmo fare per le nostre cose. A sinistra c'è l'originale stato dell'organo, seppur non perfetto, che ora è abbandonato a se stesso, come il resto d'altronde, sopra al soppalco che sovrasta l'entrata della chiesa. A destra lo stato attuale dove si notano evidenti danni nella sua struttura. Il cassetto in basso rotto, o comunque gettato all'interno del corpo dello strumento, e i tasti sporchissimi con le carte che erano fissate sopra che si sono staccate. Comunque in generale si nota un peggioramento del suo stato di conservazione e il fatto che forse ci si poteva prendere maggiore cura di dell'organo; in primis, chiudendo le ante e sistemando bene il cassone in basso, e poi custodendo l'organo sotto un telo di plastica al riparo da polvere e umidità che compromette ulteriormente la sua conservazione.

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Un generale peggioramento dello stato di conservazione dell'organo
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La foto con i dettagli mostra un'eticatta indicante la data 1909, pertanto lo strumento ha almeno cento anni ed è un peccato che non si possa fare niente per arrestare il suo deterioramento.

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In alto a sinistra l'originale. A destra le cattive condizioni della tastiera ed in basso a sinistra una data indicante il 1909.
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Tutte queste differenze in soli 30 anni. Mi chiedo allora come poteva essere 100 anni fa o addirittura nel periodo del suo massimo splendore.


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Lupo90Matricola 31/10/2009, 13:22
Mi associo al tuo rammarico :evil: per questo graduale e continuo degrado, che la nostra amata Chiesa Vecchia subisce ormai da anni.
Interessatomi anni fa a questi avvenimenti, ho saputo che il quadro della Madonna del Carmelo, unitamente a un'altro del '600 rappresentante lo Sposalizio della Vergine, posto al tempo in quello spazio sul soffitto a botte, dove oggi si vedone le nude assi, sono stati trasferiti ai depositi della Soprintendenza di Catanzaro per un eventuale recupero (credo mai avvenuto). Il trasferimento avvenne durante il restauro ( se così si può definire) del 1993 della "Chjiesa Vecchia", per diretto intervento della Soprintendenza, in modo da preservare da gravi e ulteriori danni le due opere, di valore, sembra, non indifferente. Le due opere si troverebbero ancora nei depositi, ma non vi è mai stato alcun tipo di intervento per mancanza di fondi. Per quanto riguarda l'organo a canne qualcuno se ne è interessato anni fa, ma senza ottenere alcun finanziamento pubblico per il dispendioso restauro.
Ultima modifica di Lupo90 il 04/04/2011, 11:28, modificato 1 volta in totale.
Lupo90Matricola 01/11/2009, 16:53
Scusate, ieri ho scritto male i quadri sono custoditi nei depositi della Soprintendenza di Cosenza e non di Catanzaro. Le ricevute di consegna sono attualmente in possesso del parroco Don Salvatore Albanese.
Ultima modifica di Lupo90 il 04/04/2011, 11:27, modificato 2 volte in totale.
bistickAmministratore 02/11/2009, 9:52
Ciao Lupo90, grazie per averci fatto partecipi di questa cosa. Anche io avevo sentito qualcosa in giro in merito ad un trasferimento voluto dalla sovrintendenza dei beni culturali e grazie a te ne ho avuto conferma. Si avverte un fastidioso senso di impotenza nei confronti delle istituzioni, della Chiesa e della burocrazia, che negli anni ci hanno letteralmente scippati di beni preziosissimi per la nostra comunità come, per citarne solo alcuni, i quadri oggetto di questa discussione e l'OIERMO. Ognuno porta avanti le proprie ragioni e i propri interessi, ma sta di fatto, che ancora una volta, il nostro paese si impoverisce e perde fondate occasioni di crescita culturale, sociale ed economica :cry:
Lupo90Matricola 31/03/2010, 19:18
Oggi sono andato alla preparazione del sepolcro per le commemorazioni della Settima Santa nella nostra amata chiesetta. Ho rivisto il totale stato di abbandono della struttura: l'umidità ha staccato buona parte dei battiscopa e sgretolato le spesse mura, il retro altare è pieno di polvere come il balcone dell'entrata, la volta in legno è quasi mezza fracida e i lampadari sono mezzi distrutti. Son salito sul campanile, credo dopo diverso tempo che nessuno ci andava, e ho notato che il tetto della chiesa è tutto avvallato e che i pilastrini del campanile stanno già iniziando a perdere il cemento (si può infatti vedere la rete elettrosaldata). Sceso dal campanile e passata una mezzoretta, è arrivato un giovane intorno ai 30anni, si è presentato come giornalista di ReggioTv, che ha iniziato a fare domande sulla chiesa, chi fosse il responsabile, a chi chiedere x fare delle riprese per la propria Tv. Ha iniziato a notare la mancanza dei quadri suddetti, la bellezza dei lampadari, la finezza delle lavorazioni del tabernacolo in legno, la bellezza della statua dell'Addolorata, le sepolture.....è inevitabilmente ha notato lo stato di abbandono della chiesina. Entrando nel discorso ci ha domandato attonito "Possibile che nessuno si impegni e che il comune non riesca a trovare un centesimo per salvaguardare questa antica opera???"....
bistickAmministratore 01/04/2010, 15:07
Caro amico, anche questa volta mi allaccio molto volentieri al tuo discorso. Non sai che pena che ho nel cuore quando penso a quanto vale la Chiesa Vecchia per San Costantino Calabro e a quanto poco le siamo riconoscenti. Gli anni passano senza che si faccia la benchè minima manutenzione sulla struttura e agli interni. La storia del nostro paese si sta perdendo irrecuperabilmente sotto i nostri occhi. Giusto l'altro giorno ne ho parlato con una persona colta del paese impegnata nel sociale. Mi ha detto che diversi tentativi sono stati fatti per raccogliere fondi, per sensibilizzare le persone e i presupposti per fare bene sembravano esserci stati sempre. Poi inspiegabilmente tutto finiva senza cavare un ragno dal buco. Non so cosa altro aggiungere. Col sito cerco di smuovere un pochino le acque, ma come tu ben sai, il forum è una delle parti che meno si visitano. Pochi iscritti (sempre gli stessi da mesi ormai) e pochissimi che scrivono. Vorrà dire che farò un gruppo su facebook e vediamo se gira questo passaparola!!!
bistickAmministratore 30/12/2010, 19:15
Gli anni passano, ma le cose sembrano ferme al solito punto. Anche quest'anno sono entrato nella Chiesa del Bambin Gesù in occasione della sua festa, e ho potuto constatare la solita desolazione. Nonostante da anni su queste pagine denunciamo le condizioni critiche in cui versa la nostra antichissima chiesa, nessuno fa niente e sembra che niente si possa fare. Il senso di impotenza è disarmante. Ho notato che qualcuno è salito sul soppalco per dare una più dignitosa sistemazione all'antico organo.
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A sinistra è come lo trovate ora, a destra come lo abbiamo lasciato due anni fa.

Ecco il prezioso strumento con le ante tenute ferme da nastro adesivo per imballaggi. Sembra quasi una sistemazione sacrilega quella che vediamo, ed in effetti forse lo è. E fa ridere/piangere il sacchettino di carta su cui il nostro parroco ha intimato di non toccare l'organo. Io ci leggo sarcasticamente un'altra cosa "Non toccare il parroco" nel senso di non disturbarlo, non metterlo in impicci che gli danno solo noia come per esempio cercare di recuperare in qualche modo i preziosi quadri che c'erano nella chiesa e che sono stati portati via dalla soprintendenza beni culturali. Il tempo passa e i suoi segni sono sempre più marcati.
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Lupo90Matricola 01/04/2011, 13:41
E’ con immenso piacere che annuncio, ai pochi amici del forum e a tutti i sancostantinesi, che mercoledì 30 Marzo 2011 e ritornata in paese una delle tre tele che agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso erano state prelevate, dalla Soprintendenza dei Beni Storici e Artistici della Calabria, dalla Chiesa del SS. Nome di Gesù. L’opera è stata restaurata, consegnata al parroco Don Salvatore Albanese ed esposta dagli stessi tecnici nella Chiesa Madre, a sinistra da chi entra. (mi scuso per la poca professionalità delle foto :))

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Dell’opera non si conosce né l’autore ne l’anno in cui è stata composta, vi è però, in basso a destra, traccia di una scritta, che purtroppo risulta incomprensibile per la mancanza di buona parte del colore.
La tela rappresenta la Madonna del Lume, nell’atto di ridare la vista ad un cieco, affiancata da due personaggi , una donna in abito monacale e un gentiluomo, che non riesco ad identificare. Da quanto riportato negli Atti della visita pastorale che il Vescovo di Mileto, Mons. Antonio Maria De Lorenzo, fece nel 1890 il quadro era posto su un altare nella Chiesa del SS. Nome di Gesù, sulla sinistra da chi entra dalla porta principale. Proprio quella parete sinistra fu poi danneggiata dal terremoto del 1905, e molto probabilmente nei successivi lavori di rafforzamento (con la costruzione dei tre pilastroni di contrafforte visibili all’esterno) il suddetto altare fu demolito. La tela venne casualmente ritrovata durante i lavori di restauro, impolverata e ripiegata in un sacco di iuta, sull’armadio che ancora è posto all’entrata della chiesa.

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E’ da segnalare l’irrimediabile perdita di parte del colore, dovuta all’incuria del tempo e dell’uomo; ma anche la bellezza e il valore storico-artistico di questa secolare opera. Tale evento inoltre ci può far sperare in un prossimo rientro delle altre due tele, anch’esse nei depositi della Soprintendenza a Cosenza.
bistickAmministratore 02/04/2011, 16:39
Questa si che è una bella notizia. Pensavo fosse un pesce d'aprile tanto è eclatante. Sono contento che abbiamo recuperato qualcosa. Bisogna vedere quanto c'è da aspettare per gli altri quadri :-( c'è la necessità di creare i presupposti per tenerli in sicurezza nelle nostre chiese. La tela è molto suggestiva. Nonostante il "restauro" sembra mal messa; mi sarei aspettato che qualcuno la mettesse almeno in una cornice, protetta da un vetro. Spero si possa provvedere presto a tal proposito.

Lupo90, grazie per la segnalazione e per gli aneddoti che ci hai raccontato, legati alla tela. Scrivi più spesso sul forum, ti risponderò solo io, ma credo ci leggeranno in tanti.

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