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G8 di Genova 2001, cosa accadde alla scuola Diaz?

2 messaggi · nella sezione Generale

billMatricola 25/02/2008, 20:19
da repubblica.it


GENOVA - Qualcuno dovrà pure spiegare l'odio e la violenza, la barbarie, la crudeltà gratuita. L'accanimento. Gli insulti, le umiliazioni, le botte. I capelli tagliati a colpi di forbice, gli sputi, i volti marchiati, le dita spezzate. Qualcuno dovrà spiegare, ed assumersene le responsabilità.

Nella seconda udienza dedicata alla requisitoria del processo per le violenze e i soprusi nella caserma di Bolzaneto, i pubblici ministeri si sono concentrati sull'attendibilità dei testi. Spiegando che non furono solo le 209 vittime a raccontare nei dettagli l'orrore di quei tre giorni, ma che gli stessi imputati generali, funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma, guardie carcerarie, poliziotti, carabinieri, medici hanno più o meno direttamente confermato quegli sconcertanti resoconti.

Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell'intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell'altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel "carcere del G8". Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio "le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno". "Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina. le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l'altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez".

"Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l'una contro l'altra".

"Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L'etichettatura sulla guancia, a mo' di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell'arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere". Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quello che ci dovrebbero proteggere dai criminali.
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bistickAmministratore 25/02/2008, 21:08
Alcuni anni fa, ricordo di aver visto in tv un documentario sulla violenza dell'uomo che hanno trasmesso in prima serata su RAIUNO. Ne è venuto fuori un quadro alquanto inquietante, a tal punto che a distanza di anni ancora lo ricordo. Hanno fatto vedere come gli uomini, messi in certe situazioni riescono a dare il peggio di loro stessi. Esperimenti scientifici hanno dimostrato che, senza fare alcun tipo di distinzione, tutti i soggetti in esame, indistintamente, si sono dimostrati violenti e privi di scrupoli. Io non mi stupisco per quello che è successo in quella maledetta caserma. Sono sicuro che il peggio ancora non è stato appurato. La mia visione pragmatica non vuole giustificare nessuno, ma anzi critica fortemente chi doveva evitare che la situazione degenerasse fino a questo punto e si è fatto sfuggire la situazione di mano. Molti di coloro che hanno subito torture e umiliazioni si sono voluti mettere in quella situazione manifestando il loro dissenso con atti di vandalismo e di violenza contro le forze dell'ordine. Altri purtroppo erano li solo con degli striscioni o poco più. Sta di fatto che indipendentemente dal diritto che gli uomini di una società civile godono di poter protestare e dissentire, dico che "cu si guardau si sarvau" e che i manifestanti non violenti avrebbero dovuto pensare meglio ai rischi che una manifestazione del genere avrebbe comportato e soprattutto agli inevitabili scontri che già diverse settimane prima erano stati preannunciati. Io non ci sarei andato. Detto ciò spero che la verità venga appurata e che chi ha sbagliato paghi.


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