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Come scoprire chi ha vinto i 2 milioni di euro...

3 messaggi · nella sezione Generale

bistickAmministratore 30/04/2008, 12:43
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So che di sicuro questo titolo attira l'attenzione di tutti, ma devo darvi una delusione. Il metodo per sapere chi ha grattato il fortunato biglietto c'è, ma se le cose saranno ancora così, lo si potrà sapere solo tra un paio di anni. Guardate infatti come è possibile sapere quanto guadagnano le persone del vostro paese... Alla faccia della privacy :shock:

Basta segreti su quanto si guadagna. Da ieri sono online sul sito dell’Agenzia delle entrate, tutti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani presentate nel 2005. In altre parole basta andare sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it, ed è possibile conoscere il reddito di ciascuno: dal vicino di casa, allo zio, passando per il maestro dell’asilo. «È tutto regolare - ha detto Massimo Romano, direttore dell’Agenzia delle entrate - è un normale adempimento di legge». Gli elenchi sono in ordine alfabetica e suddivisi in base al comune di appartenenza. Sono formati sulla base del domicilio fiscale e riguardano le dichiarazioni presentate da persone fisiche, società, associazioni tra artisti e dagli enti non commerciali. Tutte le informazioni sono desunte dall’Anagrafe Tributaria e oltre al reddito è possibile sapere per ognuno l’età, il volume d’affari, cioè l’IVA, e il modello con cui la dichiarazione dei redditi è stata presentata: Cud, 730 o Unicopf. Il provvedimento sovrintende a un’esigenza di trasaprenza tra Agenzia delle entrate, Comuni e cittadini.Quindi basta con le bugie. Da ieri le autocertificazioni false potranno essere subito smentite. Basterà andare sul web e fare un semplice click.

E la privacy ?

Online da ieri le dichiarazioni dei redditi del 2005 degli italiani. In questo modo è possibile “spiare” i guadagni del vicino o di chiunque presenti una denuncia. E la privacy? Siamo andati a rileggere il provvedimento del 18 ottobre 2007 del Garante, l’ultimo in materia del trattamento di questo tipo di dati personali: “L’Agenzia ha deciso di inserire negli elenchi i nominativi dei contribuenti con la sola indicazione della categoria prevalente di reddito, e l’attività, eventualmente esercitata, senza riportare (come invece era avvenutoper i periodi di imposta precedenti) anche i redditi dichiarati ». Per Vittorio Riccioni, responsabile della comunicazione dell’Agenzia delle entrate, «è un normale adempimento della comunicazione tra comuni e Agenzia. Rientra nella normale pubblicazione dei singoli uffici comunali. Un po’ come avviene con i dati del catasto». Resta però un dubbio: perchè il provvedimento del Garante cita solo la classe di reddito e non il reddito denunciato e pubblicato dal sito delle Entrate? (Annalisa Serpilli)

Come fare

1) Si va sul sito dell'Agenzia delle Entrate
2) Si clicca su Uffici , elenco Uffici
3) Una volta in Uffici si clicca "Indirizzi recapiti e comuni di competenza"
4) Si sceglie la regione e poi la provincia
5) Si sceglie l'Ufficio delle entrate della zona interessata
6) Si scarica il file con i dati dei contribuenti che sono in ordine alfabetico


Per saperne di più

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate si trova al link: “Altri provvedimenti”, su http://www.agenziaentrate.gov.it. Il provvedimento del Garante è su http://www.garanteprivacy.it, sezione
comunicati stampa.


(da Metro News Italia )
bistickAmministratore 02/05/2008, 19:20
La pacchia è durata meno di un giorno... il Garante della privacy ha dato disposizioni che i dati pubblicati sul sito dell'Agenzia dell Entrate venissero tolti immediatamente perchè non era giusto che certi dati sensibili fossero alla portata di tutti. Al clamoroso errore ci hanno messo una pezza sopra, ma c'è da dire che ormai il danno è fatto. Circolano già su emule e su altri siti della rete lista piene zeppe di nomi e zeri, molti zeri, delle principali città italiane. Volete un esempio: a Roma Totti si trova al terzo posto tra quelli che hanno dichiarato di più nella sua città.
bistickAmministratore 04/05/2008, 19:55
Ha fatto molto scalpore la notizia della pubblicazione, qualche giorno fa, delle dichiarazioni dei redditi di milioni di italiani, attraverso il sito dell’agenzia delle entrate. Dopo le proteste degli utenti il Garante della privacy ne ha subito ordinato il blocco, anche perchè lo stesso sito era irraggiungibile per il numero elevato di accessi.

Ma la storia non è finita qui. Perchè quei dati sono finiti sulle reti P2P, e quindi sono diventati nuovamente disponibili a chiunque. E’ molto più difficile seguire il tracciamento di un file attraverso le reti P2P, dove generalmente il file può cambiare nome (sebbene un file con nomi diversi mantiene lo stesso indirizzo hash).

Gli investigatori che si stanno occupando della vicenda, però, hanno dichiarato che “sara’ perseguito penalmente e rischia anche la galera chi usera’ i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi sottratti dal sito dell’Agenzia delle Entrate facendone un uso improprio”.

L’articolo 167 della legge dichiara: “Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni”.

Tuttavia non è chiaro, dall’interpretazione della legge, se sia reato scaricare il file, oppure utilizzarlo per fini personali. Anche la semplice condivisione del file implica una diffusione dello stesso, e quindi una violazione della privacy. Intanto il file ormai dilaga sulle reti, ed è davvero difficile impedirne la diffusione.

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